Mappa di Google - Pakistan

In gran parte del Pakistan il clima è tropicale o subtropicale, semidesertico o desertico, ma nel nord vi sono: una zona a ridosso dei monti abbastanza piovosa, una zona fredda di montagna e una zona gelida sulle cime dell'Himalaya.
Nel semestre freddo al nord passano le perturbazioni di origine mediterranea, in grado di scaricare pioggia in pianura e neve in montagna; in primavera, a marzo e aprile, gli scontri di masse d'aria possono provocare temporali e forti venti; in estate da luglio a metà settembre il Paese viene raggiunto dalle propaggini del monsone indiano, ma in gran parte del Paese non è sufficiente a portare piogge consistenti, anzi nella parte occidentale il monsone neanche arriva. Comunque i mesi più caldi sono quelli che precedono il monsone, in particolare giugno, che è caldissimo in pianura e in collina fino a quote anche abbastanza elevate.
Il monsone ha un andamento irregolare: in alcuni anni può presentarsi con una forza inusuale generando inondazioni, mentre in altri anni non arriva per nulla. Le inondazioni dei fiumi possono verificarsi anche a distanza dal luogo dove si sono verificate le piogge più intense, che in genere si verificano nel nord. Così la grande valle dell'Indo e dei suoi tributari può essere interessata da inondazioni diffuse anche nella zona meridionale, dove normalmente piove di meno.
Il ciclo detto ENSO può influenzare l'andamento del monsone: negli anni della Niña le piogge sono più abbondanti del normale, mentre El Niño porta la siccità.
1- Le montagne

Le montagne
Nelle zone montuose del nord e dell'ovest il clima è continentale, con forti escursioni di temperatura tra l'inverno e l'estate, e spesso anche tra la notte e il giorno. La temperatura naturalmente diminuisce con la quota. La zona a nord (area 1 nella mappa) oltre ad essere più fredda a parità di quota, è più esposta alle perturbazioni legate al flusso occidentale delle medie latitudini da dicembre a maggio. Ma non tutte le zone ricevono molte precipitazioni: dipende dall'esposizione dei versanti. Il versante meridionale (le montagne a nord di Peshawar e Islamabad) è molto più piovoso di quello settentrionale. Nel Kashmir, nelle valli più settentrionali del Khyber-Pakhtunkhwa e nella regione contesa del Gilgit-Baltistan, le precipitazioni sono spesso a livello desertico, al di sotto dei 250 millimetri all'anno. Ciò non toglie che alle quote più alte si verifichino nevicate invernali abbastanza frequenti, e sopra i 4.500 metri vi siano vasti ghiacciai, ma il fatto che la stagione del trekking vada da aprile a ottobre mostra come quest'area sia al riparo dalle piogge monsoniche, anche se non si può escludere che in estate si verifichi qualche pioggia o temporale, e magari qualche nevicata nelle cime più elevate.
In Pakistan si trovano due catene montuose, il Karakorum e l'Hindu Kush, che ospitano alcune tra le cime più alte del pianeta, a cominciare dal K2, la seconda montagna più alta del mondo con i suoi 8.611 metri. La cima più alta dell'Hindu Kush è il Tirich Mir, alto 7.708 metri. Skardu, a 2.200 metri di altezza, è il punto di partenza per il K2 e altre cime che superano gli 8.000 metri: qui il clima è continentale arido, con una media giornaliera di 3 gradi a gennaio e 24 a luglio.
Ecco le temperature medie di Skardu.
Temperature medie di Skardu
Skardu G F M A M G L A S O N D
Min (°C) -2 1 4 8 11 15 19 18 13 6 1 -1
Max (°C) 8 11 16 21 26 29 30 30 28 23 16 10

A Skardu le precipitazioni ammontano a 250 millimetri l'anno, con un massimo relativo in estate. Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie di Skardu
Skardu G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 12 29 40 23 21 27 30 30 2 11 9 13 247

Le spedizioni per il K2 vengono in genere organizzate tra la seconda metà di luglio e l'inizio di agosto. Il K2 e le altre cime oltre gli 8.000 hanno un clima polare tutto l'anno, con venti fortissimi che acuiscono la sensazione di freddo.

K2, montagna

Sul versante meridionale delle montagne, nel Khyber-Pakhtunkhwa, invece le piogge sono abbondanti, quelle dell'inverno e della primavera legate alle perturbazioni occidentali, ma ancor di più quelle del periodo monsonico. E così le precipitazioni annue possono superare i 1.500 millimetri nel distretto di Abbottabad. L'Ayubia National Park è particolarmente verde e piovoso.
Nella parte sud-occidentale del Pakistan troviamo altre catene montuose (zona 2), come i Monti Chagai e i Monti Sulaiman, dove le perturbazioni invernali arrivano più raramente, mentre il monsone estivo le sfiora soltanto. Ne risulta un clima semi-desertico, freddo in inverno, quantomeno di notte e al di sopra di una certa quota, mentre l'estate è molto calda anche a quote relativamente elevate.
Anche l'altopiano del Belucistan (o Balucistan) ha un clima continentale arido, freddo in inverno e torrido in estate. A Quetta, a 1.600 metri di quota, la media di gennaio è di 4 gradi, quella di luglio di 26 gradi, con massime di 35/36 gradi. Il monsone estivo qui non si manifesta che con piogge sporadiche. Da dicembre a marzo, spesso si scende sotto zero di notte, ma di giorno la temperatura media supera i 10 gradi. A volte però in inverno può nevicare, e si possono verificare intense gelate (anche -15 °C). Per contro nei mesi caldi si possono raggiungere i 40 gradi nonostante l'altitudine elevata. Il sole a Quetta splende tutto l'anno. Qui i mesi migliori, per evitare gli estremi climatici, sono aprile e ottobre. Ecco la temperatura media.
Temperature medie di Quetta
Quetta G F M A M G L A S O N D
Min (°C) -3 -1 3 8 12 16 20 18 11 4 -1 -3
Max (°C) 11 13 19 25 30 36 36 35 31 26 19 13

Nel corso dell'anno a Quetta cadono 260 millimetri di pioggia o neve, la gran parte dei quali si verifica da dicembre a marzo. Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie - Quetta
Quetta G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 50 45 50 30 9 3 17 16 1 4 6 30 262
Giorni 4 5 6 5 4 2 5 4 2 2 1 3 43

Quetta

2- Pianure e colline

Pianure e colline
Nella parte settentrionale della pianura indo-gangetica (zona A), corrispondente alla regione del Punjab (o Penjab), la "terra dei cinque fiumi", il clima è sub-tropicale, con un inverno mite (ma con notti fredde) e relativamente piovoso, a cui segue una primavera sempre più calda, un periodo caldissimo tra metà aprile e giugno (quando si possono toccare i 46/47 gradi), e un'estate afosa, con un po' di piogge legate al monsone da luglio a settembre. Prima del monsone, a maggio e giugno soffia un vento caldissimo, il Loo, in grado di provocare tempeste di polvere, oltre che la rapida disidratazione negli animali e nelle persone, e il disseccamento della vegetazione. Temporali sparsi portano un effimero refrigerio. Il monsone arriva tra fine giugno e inizio luglio, ma non è certo intenso come in varie regioni dell'India, ed è caratterizzato da periodi di maltempo alternati a lunghe settimane di gran caldo e siccità. Però le piogge, seppur rare, possono essere violente e concentrate in poche ore o persino in pochi minuti, mentre quando durano qualche giorno possono provocare lo straripamento dei fiumi.
In inverno nel Punjab (ma anche nel nord del Sindh) si formano spesso foschie e nebbie.
A Peshawar, nella regione di nord-ovest del Khyber Pakhtunkhwa, la temperatura media di gennaio è di 11 gradi, quella di giugno di 33 gradi, con massime di 38/40, mentre a luglio, agosto e settembre la temperatura diurna scende un po' (intorno ai 35/36 gradi), a prezzo però di un aumento dell'umidità. In inverno tra dicembre e febbraio l'aria è mite di giorno, con massime intorno ai 17/20 gradi, ma di notte spesso fa freddo, e si può scendere intorno allo zero. Ecco la temperatura media.
Temperature medie di Peshawar
Peshawar G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 4 6 11 16 21 26 27 26 23 16 10 5
Max (°C) 18 20 24 30 36 40 38 36 35 31 26 20

In un anno a Peshawar cadono circa 410 millimetri di pioggia. In inverno e in primavera si può verificare qualche pioggia, con un massimo a marzo, quando mediamente cadono 75 millimetri di pioggia, mentre il monsone estivo porta mediamente 70 millimetri agosto, anche se in alcuni anni le piogge possono essere decisamente più abbondanti: nell'agosto più piovoso ne sono caduti ben 450. Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie - Peshawar
Peshawar G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 29 43 74 48 25 8 45 69 22 11 13 25 412
Giorni 5 7 11 10 7 4 8 9 5 4 3 4 77

A Lahore, grande metropoli nel Punjab, il clima è simile a quello di Peshawar, ma per la posizione più meridionale l'inverno è un po' più mite: si passa dai 13 gradi di gennaio ai 33,5 °C di giugno. Trovandosi più ad est, è inoltre più esposta al monsone, così che riceve 510 millimetri di pioggia all'anno, di cui 150 a luglio e 130 ad agosto.

Lahore

La capitale Islamabad e la vicina Rawalpindi si trovano a 500 metri di quota, e sono un po' più fresche, e anche decisamente più piovose, dal momento che si trovano ai piedi dei monti, e ricevono 1.200 millimetri di pioggia all'anno, di cui più di 250 a luglio e agosto. Ecco le precipitazioni medie a Islamabad.
Precipitazioni medie - Islamabad
Islamabad G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 65 95 110 80 55 80 275 290 100 35 25 45 1250
Giorni 5 7 10 10 8 8 16 16 9 4 3 4 100

La temperatura media di gennaio è di 10 gradi, e di notte qualche volta si possono verificare leggere gelate. In estate, la maggiore insistenza delle piogge abbassa le temperature diurne a 33/35 gradi a luglio e agosto, ma l'umidità dell'aria è elevata. Ecco le temperature medie.
Temperature medie di Islamabad
Islamabad G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 3 5 10 15 20 24 24 24 21 14 8 3
Max (°C) 18 19 24 30 35 39 35 33 34 31 25 20

La parte più arida della piana dell'Indo è quella centrale (zona B), dove si trova il deserto del Cholistan: qui si scende anche sotto i 100 millimetri l'anno. A Jacobabad, nella provincia del Sindh, cadono appena 110 millimetri di pioggia all'anno, la gran parte dei quali a luglio e agosto. Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie - Jacobabad
Jacobabad G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 3 7 10 2 2 5 37 26 11 2 1 4 110

L'inverno a Jacobabad è decisamente mite, dato che la media di gennaio è di 14 gradi (ma con notevoli differenze tra notte e giorno, per cui le notti possono essere fredde), mentre a maggio e giugno sono normali massime di 45 gradi, e qualche volta si toccano i 50/52 gradi: questi valori fanno di Jacobabad una delle città più calde al mondo. Lo scarso effetto del monsone si vede dal fatto che le temperature massime rimangono intorno ai 42 gradi a luglio e i 40 ad agosto, dunque scendono ma non di molto. Ecco le temperature medie.
Temperature medie di Jacobabad
Jacobabad G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 6 9 15 21 26 29 29 27 25 17 11 7
Max (°C) 22 26 32 37 44 45 42 40 39 37 31 24

In questa zona si trovano i resti di Mohenjo-daro, una delle città più antiche al mondo.

Fort Derawar

Più a sud, a Hyderabad in inverno le temperature sono ancora più miti, mentre in estate sono un po' più basse, a causa della maggiore vicinanza del mare. Le precipitazioni sono ancora scarse, e ammontano a 180 millimetri l'anno, con un massimo di 60 mm al mese a luglio e agosto. Ecco le temperature medie.
Temperature medie di Hyderabad
Hyderabad G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 11 14 19 23 26 28 28 27 25 22 17 13
Max (°C) 25 28 34 39 42 40 37 36 37 37 32 26

Nel sud-ovest, nelle parti più basse dell'altopiano del Belucistan (zona C) il clima è subtropicale desertico; l'inverno è mite di giorno, anche se di notte può fare ancora freddo, mentre l'estate è decisamente torrida. Intorno agli 800/1.000 metri, in estate sono normali temperature diurne di 40 gradi. Solo nel sud però si trovano alcune valli interne che scendono a quote pianeggianti: a Turbat, nella valle del fiume Kech, la massima di giugno è normalmente di 44 gradi, che scendono a 40 a luglio, per un leggero effetto del monsone, che comunque scarica pochissime piogge (110 millimetri in un anno, di cui 25 a luglio).
Temperature medie di Turbat
Turbat G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 11 12 16 21 26 28 27 26 24 20 16 12
Max (°C) 25 27 33 38 43 44 40 40 39 38 32 27

Nell'estremo sud, lungo la costa sul Mar Arabico (zona D), il clima diventa tropicale, con una ridotta escursione termica tra inverno ed estate. Le piogge sono a livello desertico (circa 100 millimetri all'anno) nel settore occidentale (cioè nel Makran, la regione costiera del Belucistan), che riceve poche piogge dal monsone estivo (ma riceve in compenso qualche rara pioggia in inverno), mentre diventano leggermente più abbondanti, intorno ai 200 millimetri all'anno, nella zona della foce dell'Indo, dove in pratica piove solo da giugno a settembre.
A Karachi, la megalopoli sulla foce dell'Indo, si passa dai 20 gradi di gennaio, ai 30,5 gradi di giugno. Qui l'inverno è piacevole e soleggiato. Nei mesi che precedono il monsone non mancano ondate di caldo con punte di 45 gradi, ma è più frequente che la temperatura si mantenga sui 32/33 gradi, anche se con umidità dell'aria elevata. Ecco le temperature medie.
Temperature medie di Karachi
Karachi G F M A M G L A S O N D
Min (°C) 14 16 20 24 26 28 27 26 25 24 20 16
Max (°C) 26 26 29 31 32 33 32 31 31 32 31 27

Da giugno a settembre, mesi del monsone, non piove molto: circa 160 millimetri, di cui 80 a luglio, ma anche qui alcuni anni possono essere molto piovosi. A luglio e agosto il cielo è spesso nuvoloso e l'afa è molto pesante, soprattutto all'interno della città, mentre i quartieri costieri ricevono una brezza dal mare abbastanza sostenuta. Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie di Karachi
Karachi G F M A M G L A S O N D Anno
Prec. (mm) 5 8 10 5 0 7 82 56 21 1 2 6 203
Giorni 0 1 0 0 0 1 3 3 1 0 0 1 10

Il mare è abbastanza caldo per fare il bagno tutto l'anno: la temperatura del Mare Arabico a gennaio e febbraio è di 23/24 gradi, mentre diventa molto elevata in estate.
Temperatura del mare - Karachi
Karachi G F M A M G L A S O N D
Mare (°C) 24 23 24 26 28 29 29 28 28 28 27 25

La zona costiera del Pakistan può essere colpita dai cicloni tropicali, soprattutto la parte sud-orientale (costa del Sindh): Karachi, la grande metropoli che si trova proprio sulla costa, è la più a rischio, anche se più raramente può essere interessata anche la costa del Makran. I cicloni si formano di preferenza nella prima fase del monsone (maggio-giugno), e più raramente nella fase della sua ritirata (settembre-ottobre).

Viaggi- quando andare

E' difficile trovare un unico periodo che vada bene per tutto il Pakistan. Il periodo migliore per visitare il Pakistan centro-meridionale (zone B, C e D, dove si trova Karachi) è l'inverno, da dicembre a febbraio. La zona più settentrionale (Punjab, zona A, dove si trovano Peshawar, Lahore e Islamabad), si può visitare da novembre a marzo, e se si vuole si possono evitare i mesi più freddi, scegliendo marzo e novembre.
A Quetta e nelle regioni di montagna dell'ovest (zona 2) si possono scegliere aprile e ottobre, tenendo presente che di notte può fare freddo. Anche per le montagne del nord (zona 1) si possono scegliere le stagioni intermedie, ma poiché nel versante sud la primavera è una stagione piovosa, si può preferire l'autunno, in particolare ottobre e novembre. Nel versante nord, nelle zone di alta montagna dell'Hindukush e del Karakorum, si può preferire l'estate, da giugno a settembre.
Tutto sommato, volendo scegliere un periodo unico per tutto il Paese, si può scegliere l'autunno, e in particolare ottobre e novembre, che è in genere una stagione secca e tranquilla. Ottobre può essere ancora molto caldo al centro-sud, e presenta qualche rischio di un ciclone nell'area costiera, mentre a novembre può fare freddo di notte a Quetta e nelle zone montuose.
Come abbiamo visto, il mare è caldo tutto l'anno; per fare i bagni però l'aria può essere un po' fresca da dicembre a febbraio: si possono allora preferire marzo e novembre.

In valigia- cosa portare

In inverno: per il nord a bassa quota (Lahore, Peshawar, Islamabad e Rawalpindi), vestiti di mezza stagione, maglione e giacca calda per la sera; impermeabile o ombrello soprattutto a Islamabad e Rawalpindi; sopra i mille metri (Abbottabad), vestiti caldi, maglione, giubbotto, impermeabile o ombrello; per il Kashmir, sopra i 3.000 metri, vestiti da montagna, piumino, berretto, sciarpa, guanti. Per il centro-sud (Jacobabad, Sukkur, Hyderabad), vestiti di mezza stagione, un maglione e una giacca per la sera. Per la costa meridionale (Lahore), vestiti di mezza stagione, leggeri per il giorno, giacca leggera e maglione per la sera. Per Quetta e le montagne dell'ovest, intorno ai 1.500 metri, vestiti caldi, maglione, giubbotto, berretto.
In estate: per tutte le zone a bassa quota, da Islamabad a Karachi, vestiti leggerissimi e in fibra naturale, cappello per il sole, turbante da deserto, eventualmente un impermeabile leggero o ombrello, molto utili al nord, ai piedi delle montagne; sopra i 1.000 metri (Quetta, Abbottabad), una felpa per la sera. Per il Kashmir, intorno ai 3.000 metri, vestiti di mezza stagione, leggeri per il giorno, cappello per il sole, occhiali da sole, maglione e giacca per la sera; per le quote più alte, vestiti più caldi a seconda della quota.
Per visitare le moschee, occorre avere spalle e gambe coperte, e piedi scalzi.
Per le donne, evitare abiti scollati.